Cattedrale di San Lorenzo - Viterbo

La Cattedrale di San Lorenzo, nota anche come Cattedrale di Viterbo, sorge sul colle del Duomo, il quale viene considerato come il primo nucleo abitato della città risalente all’epoca degli Etruschi.
Quest’affermazione è dimostrata dal alcune pietre arcaiche di un pagus poste all’ingresso della piazza antistante la Cattedrale, nella quale si affacciano anche il Palazzo dei Papi e la casa di Valentino della Pagnotta.

Nello specifico, la Cattedrale di San Lorenzo è stata costruita su quel che restava del tempio pagano in onore di Ercole, che viene peraltro ricordato anche nello stemma della città. Le prime fonti certe che documentano la presenza di questa chiesa risalgono all’anno 805, con un atto del Regesto di Farfa “plebem S. Laurentii infra castrum quid dicitur Viterbium”.

La consacrazione dell’edificio avviene però nel 1192, dopo che la città di Viterbo è stata fregiata del titolo di Civitas. Risale invece alla seconda metà del XIV secolo la costruzione del campanile in stile gotico, sulle orme di quello preesistente, con quattro ordini di bifore ed una cuspide piramidale posta alla sommità.
Nel Seicento inoltrato, la Cattedrale subì nuovi lavori di restauro atti a nascondere ogni traccia delle linee medievali. Questo luogo di culto sarà poi fortemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, a cui seguì un grosso lavoro di ripristino sulla base delle originarie forme romaniche. In tale occasione, venne chiuso il cappellone dei Canonici dietro l’abside ed anche le cappelle laterali.
Merita certamente la propria attenzione l’ultima cappella dedicata alla Madonna, posta sulla navata sinistra, così come quelle dei Santi Cristoforo e Giacomo.

L’interno della Cattedrale mostra chiaramente i vari interventi successivi alla sua impronta tipicamente romanica. L’edificio si presenta con uno schema basilicale scandito da tre navate e due serie di colonne sormontate da archi a tutto sesto. Nella navata centrale si può ancora ammirare un pavimento cosmatesco, anche se frutto di numerose rivisitazioni successive.
Fra le altre cose, potrete ammirare i pregiati affreschi della cappella di Santa Caterina, nella quale vi è un rosone risalente all’antica facciata medievale. Da questa cappella si può accedere alla Cappella Bonaparte, nella quale sono custodite le spoglia di Letizia Bonaparte.
Infine, particolarmente meritevole è la fonte battesimale in marmo, opera di Francesco d’Ancona, e le tele di Bonifazi e Romanelli raffiguranti la Decollazione di S.Giovanni Battista e la Sacra Famiglia.