Gubbio

FUNIVIA COLLE ELETTO

6 minuti per salire dal cuore di Gubbio (532 slm) alla Basilica di S. Ubaldo (803 slm), dove è conservata l'urna del Santo Patrono della città e dove riposano i Tre Ceri durante tutto l'anno

Ho deciso di recarsi sul monte Ingino a visitare la Basilica di Sant'Ubaldo dove sono conservati i resti del Santo e dove ho potuto ammirare le macchine dei ceri.

PORTA ROMANA

La statua in cima al Corso Garibaldi è uno dei simboli caratteristici della popolazione Eugubina profondamente legata al suo Santo Patrono. La statua è una riproduzione di quella del Bernini presente sul colonnato di San Pietro a Roma.

La grande piazza pensile, sorretta da quattro grandi arcate, con i due palazzi pubblici era il “cuore” del governo cittadino. E’ tra le più maestose e ardite realizzazioni urbanistiche medievali, ritenuta tra le più grandi piazze pensili esistenti. Deliberati nel 1321 dai magistrati, i lavori sono iniziati tra il 1332 e il 1336 e sono terminati nel 1483, ad oggi è teatro incomparabile delle più belle tradizioni dell’autentico folclore italiano.
La piazza è il centro che unisce i quattro quartieri della città che confinano e qui s’incontrano. Il parapetto della piazza, che delimita il terrazzo, ha preso il posto di un lungo loggiato innalzato nel 1508 ed abbattuto nel 1839, mentre nel lato opposto si erigeva il neoclassico Palazzo Ranghiasci.

Duomo di Gubbio

La Cattedrale, dedicata ai Santi Mariano e Giacomo, fu edificata ai piedi del Monte Ingino su una chiesa romanica, di cui si possono notare i resti sul lato destro della facciata, risale ai sec XIII e XIV. Il portale, a sesto acuto, è sovrastato da un finestrone circolare ornato da un elegante fascia a fogliame ed attorniato dai simboli degli Evangelisti e dall’Agnello mistico. L’interno, in stile prevalentemente gotico, ha un’unica navata a croce latina sorretta da dieci grandi arconi ogivali trasversi. La chiesa è ricca di dipinti dovuti ad artisti eugubini del '500 (i Nucci, il Basili) ma anche di artisti forestieri (Sinibaldi Ibi, Giuliano Presutti, Dono Doni). Molto significativa è la cappella barocca che si apre nel mezzo della parete destra: contiene affreschi dell’Allegrini e una tela (la Nascita della Vergine) del Gherardi.
A sin. dell'altare maggiore è il Seggio dei Magistrati , con finte tarsie di Benedetto Nucci. Nel coro si trova il Seggio episcopale, intagliato verso la metà del sec. XVI. Il sarcofago tardo-antico sotto l’altare maggiore contiene le reliquie dei SS. Giacomo e Mariano, titolari della chiesa. Sulle pareti del tempio rimangono tracce di affreschi dei secc. XIV e XV. Le pitture murali dell’abside, dell’arco trionfale e delle cappelle di sin., sono opera di Augusto Stoppoloni (1916-18). 

Chiesa della Vittorina

La tradizione vuole che una chiesa, dedicata a S. Maria della Vittoria, fosse stata costruita a ricordo di una vittoria sui saraceni nel IX sec. L’attuale fu donata al Poverello nel 1213 dai Benedettini di S. Pietro per intercessione del vescovo Villano, amico di S. Francesco; fu il primo convento francescano a Gubbio. Qui il Serafico ammansì la “perniciosa lupa” di Gubbio, l’episodio universalmente noto, tratto dai “Fioretti” di S. Francesco.
L’interno fu quasi interamente affrescato nel Cinquecento. La “Vittorina” è anche la stazione di arrivo del Sentiero di Francesco: il cammino che San Francesco percorse nell’ inverno tra il 1206 e 1207 quando fuggì da Assisi e si rifugiò a Gubbio, dove iniziò la sua opera di condivisione con i più umili.
L’antico tracciato viene ripetuto tutti gli anni dal primo al tre settembre da pellegrini che intendono mettersi in cammino sulla via della pace e della riconciliazione.

Facciata della Chiesa di San Domenico

La Chiesa di San Giovanni

Fu costruita nel XIII secolo sul sito dell'antico battistero.
La facciata e il campanile della chiesa sono in stile romanico e proprio il campanile, alto ed elegante, è sicuramente il più bello della città. La chiesa ad una navata ha il tetto sorretto da grandi archi trasversali, eretti a loro volta su mensole sostenute da piccole colonne accoppiate. Quest'ultime sono adornate con capitelli aventi decorazioni floreali scolpite su di essi.

Per Gubbio

Teatro Romano

E' una delle più affascinanti testimonianze dell'epoca romana disseminate nel territorio umbro, la cui costruzione si assesta tra il 55 ed il 27 a.C. Situato appena al di fuori dell'abitato, dalla parte sud del centro storico di Gubbio, il teatro fa parte dell’area archeologica che prende il nome "Guastuglia", dove si suppone si sviluppasse il vasto quartiere tardo-repubblicano (II-I secolo a.C.) della città.

Al tempo della sua costruzione, si stima che il teatro fosse tra i più capienti dell'epoca e che potesse accogliere tra i 6000 ed i 7000 spettatori. Per rendersi conto dell'importanza, basti pensare che il famoso Teatro Romano di Pompei costruito nello stesso periodo ne ospitava 5000.

La Fontana dove prendere la Patente da Matto

Se siete stati almeno una volta a Gubbio saprete che nel centro della città c'è un posto speciale dove si prende una speciale patente. L'antico borgo umbro, in provincia di Perugia, è anche conosciuto come la città dei matti. Sapete il perché?
Il merito è della Fontana del Bargello che si trova davanti all'omonimo Palazzo nel centro di Gubbio, conosciuta anche come la Fontana dei Matti. Risale al '500 ma è diventata famosa per una pratica molto curiosa che attira turisti da tutto il mondo.

Secondo la tradizione è intorno a questa fontana che è possibile prendere la Patente da Matto. 
La patente da matto è una pratica molto seria in città ed è infatti regolamentato da leggi e requisiti. Si tratta di un tradizionale rito che affonda le sue origini in un documento risalente al 1880. 

Per ottenerla occorre fare tre volte il giro della Fontana. La pratica dei tre giri intorno alla fontana è una tradizione che risale al 1880 ed è legata alle "birate", ovvero ai veloci giri intorno al pennone principale di Piazza Grande che si compiono durante la storica festa dei Ceri. 

Per prendere la Patente da Matto, dovete compiere quindi tre giri intorno alla Fontana del Bergello ma, attenzione, dovrete farlo esclusivamente alla presenza di un eugubino doc. La patente è valida solo se un cittadino di Gubbio richiede per voi la patente, versando un contributo all'associazione Maggio Eugubino che vi concederà, dopo la "prova", la pergamena che attesta di aver avuto la licenza di...matto.

Chiesa di San Francesco

La chiesa fu costruita nella seconda metà del XIII secolo presso il fondaco della famiglia Spadalonga, che avrebbe accolto San Francesco d'Assisi dopo il suo abbandono della casa paterna. La chiesa è probabilmente opera dell'architetto frà Bevignate da Perugia, anche se la sua attribuzione è ancora oggetto di discussione.
Il campanile, posto all'abside di sinistra, non è coevo al resto della chiesa in quanto risulta costruito solo nel XV secolo.
Il completamento della chiesa avvenne con il rosone che oggi si vede è del 1958 e proviene dalla chiesa di San francesco a Foligno.

I gatti di Gubbio

Un Vestito Di Ferro