Museo civico  Claudio Faina"  - Orvieto

Un Museo dalla lunga storia : la collezione dei reperti, il palazzo, i personaggi storici e le personalità di rilievo coinvolte, tutto da scoprire !!!
Il Museo Archeologico “Claudio Faina” espone una raccolta di reperti rinvenuti da scavi e scoperte archeologiche oltre che di opere dal valore collezionistico sia private ,di seguito ereditate dal comune di Orvieto, che pubbliche prevalentemente di epoca etrusca.
Il Palazzo che ospita il Museo Archeologico “Claudio Faina” è uno dei più antichi ed eleganti palazzi della città etrusca, Palazzo Faina. L’edificio fu fatto ristrutturare dal conte Claudio Faina Senior nel 1846 su di una casa nobiliare preesistente del ‘200 di proprietà della famiglia più potente di Orvieto, i Monaldeschi.
La storia del museo e delle sue collezioni s’intreccia con la storia della famiglia Faina. I Faina per secoli furono impegnati sul fronte del commercio e delle costruzioni, nell ‘800 possedevano grandi appezzamenti di terre in Umbria, Bassa Toscana e Alto Lazio, vennero insigniti del titolo di Conti, e di seguito furono presenti anche in campo politico, occupando importanti cariche pubbliche.
Il Palazzo Faina venne acquistato da Claudio Faina Senior ma è al fratello Mauro che si deve la nascita del museo. Si appassionò all’archeologia ritrovando tra i terreni di famiglia , di amici e di conoscenti numerosi reperti funerari etruschi di grande pregio, in particolare 34 vasi che potrebbe aver ricevuto in dono dalla principessa Maria Bonaparte in Valentini, nipote di Napoleone. E’ il 1864, inizia così a formarsi la collezione Faina.
Alla sua morte la raccolta venne gestita dal nipote Eugenio Faina che ne cambiò l’indirizzo; sposta l’interesse, e dunque il valore della collezione, sui reperti riemersi dalle necropoli etrusche orvietane, ponendo fine agli acquisti sul mercato d’arte ed antichità.
Claudio Junior eredita la collezione giunta al termine, e la rende pubblica con un lascito ereditario al comune di Orvieto nel 1954, e nel 1957 venne istituita la Fondazione per il Museo Archeologico “Claudio Faina” con lo scopo di tutelare e promuovere la raccolta ,una delle più importanti d’Italia.